Chieri è quel progetto che racconta un nuovo inizio fatto di energia, dialogo e identità.
Un recupero edilizio di un antico cascinale del 1500.
Un ambiente ancora da immaginare, prima ancora che da arredare.
E due protagoniste con le idee chiare: una mamma e una figlia adolescente, allegre, positive, pronte a costruire qualcosa di nuovo insieme.
Quando siamo stati contattati, la struttura della casa era già parzialmente definita:la divisione interna e i muri non permettevano grandi stravolgimenti architettonici La vera sfida, quindi, non era stravolgere, ma dare carattere, coerenza e funzionalità a spazi già impostati.
Il cuore del progetto era il living.
Un ambiente che coincideva con l’ingresso della casa e che doveva fare tutto, subito: accogliere, raccontare chi vive lì, essere pratico ma anche bello.
In più, cucina e soggiorno condividevano lo stesso spazio: serviva un linguaggio comune, continuo, senza stacchi forzati.
La soluzione è nata dal dialogo.
Abbiamo progettato cucina e soggiorno come un unico sistema, scegliendo Ernestomeda come filo conduttore.
La boiserie a parete e le basi sospese, nella stessa finitura della cucina, hanno permesso agli ambienti di comunicare tra loro in modo naturale, senza confini visivi.
Nel living abbiamo inserito delle chiusure a nicchia, trasformate in una cappottiera che funge allo stesso tempo da piccolo sgabuzzino: un dettaglio funzionale, ma pensato per integrarsi perfettamente nello spazio.
Per completare l’atmosfera:
- cucina e soggiorno Ernestomeda
- divano DiTre
- carte da parati Adriani e Rossi
- tavolo, sedie imbottite e l’illuminazione Riflessi
Ogni scelta è stata fatta tenendo conto di budget, gusti e stile di vita della cliente, che conosceva già il nostro mondo anche attraverso il sito e i brand che trattiamo.
Nelle camere da letto, invece, il progetto ha preso una direzione diversa.
Qui non si è trattato di sostituire, ma di reinterpretare.
Gli arredi provenienti dalla precedente casa della cliente sono stati reinseriti e valorizzati, accostandoli a nuovi elementi come carte da parati e comodini, capaci di dare alle stanze un’identità nuova senza cancellare ciò che già esisteva.
Il processo è stato guidato dalla chiarezza.
Abbiamo progettato utilizzando i software dedicati delle aziende, evitando errori e imprevisti, e presentato il lavoro attraverso una presentazione chiara e completa di tutte le informazioni utili al cliente: moodboard materiali, arredi nuovi e arredi esistenti.
Il risultato è una casa pensata su misura, nonostante i vincoli iniziali.
Uno spazio coerente, funzionale, vissuto con naturalezza.
E una cliente talmente soddisfatta da trasformare il rapporto professionale in qualcosa di più: una relazione di fiducia, nata progetto dopo progetto, fino ad instaurare un rapporto amicale con Erika, la progettista.
Il progetto “Chieri” dimostra che non serve partire da zero per avere una casa giusta.
Serve un buon progetto, le scelte corrette e un team capace di leggere le persone prima ancora degli spazi.